Il trionfo di 'Fantasy' al 37° Trieste Film Festival: tutti i premi assegnati

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Il 37° Trieste Film Festival si è concluso con l'assegnazione del prestigioso Premio Trieste al lungometraggio 'Fantasy' della regista slovena Kukla. La pellicola ha catturato l'attenzione della giuria e del pubblico per la sua narrazione profonda e sensibile riguardo le sfide e le scoperte di tre giovani donne, toccando temi di identità di genere e desiderio. L'evento ha rappresentato ancora una volta un crocevia fondamentale per il cinema dell'Europa centrale e orientale, accogliendo centinaia di ospiti, professionisti e appassionati, e proponendo un ricco programma di oltre 150 film.

La manifestazione, che si è svolta nell'arco di nove giorni, ha visto una grande affluenza, confermando l'entusiasmo del pubblico triestino e internazionale. Monica Goti, presidente dell'associazione Alpe Adria Cinema, e Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Festival, hanno espresso grande soddisfazione per il successo ottenuto, sottolineando l'importanza di offrire una vetrina a opere che spesso anticipano le distribuzioni nazionali. Il festival ha inoltre promosso la formazione attraverso la 'Academy' e il 'Journalism Lab', coinvolgendo oltre cento studenti.

Il film 'Fantasy', coprodotto tra Slovenia e Macedonia del Nord, ha convinto la giuria, composta da Rebecca De Pas, Reta Guetg e Mariëtte Rissenbeek, per la sua capacità di 'intrecciare realtà e fantasia con leggerezza e vivacità', affrontando con 'accuratezza, rispetto ed empatia' le vicende delle sue protagoniste. La storia, girata in parte nel quartiere di Rozzol Melara a Trieste, ha saputo esplorare le complessità dell'essere giovane donna in un contesto tradizionale.

Tra gli altri riconoscimenti di rilievo, il Premio Alpe Adria Cinema per il Miglior Documentario è stato assegnato a 'Welded Together' di Anastasija Mirošničenko, elogiato per la sua forza narrativa e l'approccio osservazionale indipendente. Una menzione speciale è andata a 'Active Vocabulary' di Yulia Lokshina, per la sua capacità di affrontare temi ampi e complessi, offrendo un ritratto penetrante della Russia contemporanea.

Per la categoria cortometraggi, il Premio TSFF è stato conferito a 'The Spectacle' di Bálint Kenyeres, un'opera che, attraverso la narrazione di un "miracolo silenzioso" in una comunità Rom, invita a riflettere sulla relazione tra immagine e realtà, e sul potere evocativo del cinema. Menzione speciale per il cortometraggio 'The Road Home' di Marian Fărcuț, per la sua esplorazione delle solitudini e delle contraddizioni dell'esistenza umana, in un contesto transilvanico che si fa universale.

Il pubblico ha espresso le proprie preferenze, premiando 'Brat' di Maciej Sobieszczański come Miglior Lungometraggio, 'Militantropos' di Yelizaveta Smith, Alina Gorlova, Simon Mozgovyi come Miglior Documentario, e 'Found&Lost' di Reza Rasouli come Miglior Cortometraggio.

Ulteriori premi sono stati conferiti a opere che hanno saputo interpretare la realtà contemporanea e promuovere il dialogo interculturale, come il Premio CEI a 'Electing MS Santa' di Raisa Răzmeriță, per la sua esplorazione di identità e empowerment femminile. Il Premio Corso Salani è andato a 'Nella colonia penale' di Gaetano Crivaro, Alberto Diana, Silvia Perra, Ferruccio Goia, per la rappresentazione rigorosa e al contempo ironica di luoghi carcerari storici. L'Eastern Star 2026 ha riconosciuto la carriera della cineasta ungherese Ildikó Enyedi, per il suo contributo a gettare ponti tra l'est e l'ovest dell'Europa cinematografica. Il Premio Cinema Warrior è stato assegnato a 'U Cinemittu', il più piccolo cinema d'Italia, per la sua dedizione alla settima arte.

Il premio 'In direzione Donna' è stato conferito a 'White Lies' di Alba Zari, per la sua capacità di raccontare esperienze intime e personali, offrendo una profonda riflessione sulle conseguenze del giudizio sociale e sulla resilienza femminile. Il Premio Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa ha riconosciuto 'The Kartli Kingdom' di Tamar Kalandadze e Julien Pebrel, per la sua denuncia del regime politico autoritario e la narrazione di speranza e solidarietà. Il Premio Cineuropa ha riconsolidato il successo di 'Fantasy' di Kukla, elogiandone la delicatezza nel trattare il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, la musica e la fotografia onirica che creano un'atmosfera unica. Il Premio Giuria Giovani PAG è andato a 'Coldness' di Lena Jaworska, per la sua maturità registica ed emotiva nel trattare tematiche sociali attuali. Infine, il Premio Oubliette Magazine ha nuovamente premiato 'White Lies' di Alba Zari.

Il Trieste Film Festival 2026 si è concluso con un bilancio estremamente positivo, dimostrando la vitalità e la diversità del cinema contemporaneo e il suo ruolo fondamentale nel promuovere la comprensione e il dialogo tra le culture.

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